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Identificare responsabilità e record
Annotate titolare, registrar, fornitore DNS, hosting e posta con scadenze di rinnovo e responsabile del cambio. Esportate una zona datata: dominio principale, www, sottodomini, A, AAAA, CNAME, MX e TXT. Identificate anche dipendenze CAA e DNSSEC se presenti. Conservate l’inventario nel progetto, senza pubblicare credenziali o chiavi.
Preparare la zona di destinazione
Cambiando fornitore DNS riproducete i record necessari e confrontate nomi, valori, priorità e TTL con l’inventario. Se spostate solo il sito, limitate il cambio ai record coinvolti. Una riduzione anticipata del TTL può accorciare la permanenza di risposte vecchie ma non svuota tutte le cache. Fate coordinare DNSSEC e record DS dal loro responsabile.
Controllare tutti i servizi
Provate HTTPS su dominio principale e www, sottodomini, moduli, ricezione e invio di posta. Verificate da più reti e distinguete la zona pubblicata da una risposta ancora memorizzata. Un sito funzionante non convalida MX o autenticazione email. Non eliminate TXT sconosciuti prima di identificare il servizio che li usa.
Decidere ritiro e ritorno
Concordate prima del cambio quale errore richiede il ritorno, chi decide e come ripristinare la zona precedente. Mantenete disponibili i servizi necessari mentre osservate cache e dipendenze effettive. Documentate valori iniziali e finali, orari, prove ed eccezioni. Un solo test positivo dal proprio computer non basta per eliminare hosting o posta precedenti.
Documenti di riferimento
Contenuto aggiornato
Annotate le verifiche e i risultati nel registro dei test web
