Temps de lecture estimé : 2 min · Publié le 4 octobre 2026
Definire gli orari di ogni servizio
Separate apertura della sede, risposta telefonica, consegna e appuntamenti. Prenotare online a qualsiasi ora non implica accoglienza continua. Mostrate le pause come due fasce distinte; spiegate le condizioni di accesso senza far indovinare cosa sia aperto.
Per ogni sede annotate fuso orario, periodo di validità e persona che conferma gli orari. Una fascia oltre mezzanotte deve risultare comprensibile dal giorno iniziale al successivo. Fate rileggere l’esempio a qualcuno che non conosce l’organizzazione.
Trattare le eccezioni come dati datati
Registrate date esatte di chiusura o apertura ridotta e riapertura prevista. Evitate frasi come «chiuso domani», che diventano presto errate. Un giorno festivo non dimostra apertura o chiusura: chiedete conferma esplicita alla persona responsabile.
Schema.org distingue orari abituali ed eccezioni datate con specialOpeningHoursSpecification. Anche il Profilo dell’attività su Google consente orari speciali. Sito, dati strutturati e piattaforme devono descrivere la stessa situazione verificata, senza copiare ciecamente un vecchio calendario.
Sincronizzare e controllare le versioni pubblicate
Conservate gli orari in dati condivisi quando il sistema lo consente; traducete le spiegazioni, non la realtà del calendario. Scrivete il mese in lettere se una data numerica può confondere. Programmate un controllo alla fine di ogni eccezione per rimuovere avvisi scaduti.
Provate una giornata normale, una pausa, una chiusura e una riapertura. Verificate pagine della sede, contatti, link di prenotazione e versioni mobili. Se una fascia resta incerta, offrite un contatto di conferma invece di calcolare «aperto» da dati incompleti.
Documenti di riferimento
Contenuto aggiornato 4 ottobre 2026
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